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"Come farfalle" nuova opera teatrale di Miriana Ronchetti in scena a Cantù

Cantù, Sab, 18/02/2017
Per dar voce e importanza a quanti si trovano a condividere le difficoltose problematiche che ruotano attorno alla malattia di Alzheimer.. “Come farfalle”, una storia teatrale di Miriana Ronchetti, magari un po’ fantasiosa, a tratti commovente e a tratti comica, che tratta gli eventi delle protagoniste soprattutto con il cuore, con l’amore.
Fai click qui per scaricare la locandina.

“Dedico questa storia a mia madre che ha frequentato il Caffè Alzheimer della Cooperativa Progetto Sociale di Cantù, trovando sollievo e allegria nello stare insieme a tante altre persone un po’ speciali, come lei. Amici con i quali abbiamo condiviso un pezzo di vita”

Spettacolo teatrale “Come Farfalle”…quando la vita diventa un volo”

 al Teatro San Teodoro di Cantù- Sabato 18 febbraio ore 21-

Un'iniziativa teatrale organizzata dalla Cooperativa sociale Progetto sociale di Cantù, in collaborazione con Associazione artistica Orizzonti inclinati www.teatroarte.it e con il Patrocinio dell’Assessorato cultura Comune di Cantù, per dare voce e importanza a quanti (ammalati, familiari, operatori sociali e medici), vivono e si trovano a condividere le difficoltose problematiche che ruotano attorno a questa malattia che è l’Alzheimer. Una serata per unire, senza barriere emotive ma con consapevole accettazione e obiettività, le persone e le loro storie personali. “Come farfalle, una storia teatrale di Miriana Ronchetti, magari un po’ fantasiosa, a tratti commovente e a tratti comica, che tratta gli eventi delle protagoniste soprattutto con il cuore, con l’amore. Lo spettacolo sarà presentato in prima nazionale al teatro san Teodoro di Cantù, sabato 18 febbraio alle ore 21. Info per prenotazioni: Cooperativa Progetto sociale tel. 031/ 715310    www.progettosociale.it     info@progettosociale.it

 

La storia

Una donna, a un certo punto della sua esistenza, inizia a tralasciare tutte le sue abitudini, il lavoro, gli affetti, le giornaliere faccende, per occuparsi solo di farfalle. Non riesce a fare altro. Le farfalle non sono impegnative, non richiedono pensiero, le segui e basta. Qui inizia la sua nuova vita fatta di assenze e di “apparenti vuoti”. Il marito e la figlia inizialmente non capiscono e non accettano quel suo “stare” così diverso sebbene i medici abbiano spiegato loro che si tratta di una malattia. Decidono così, di non seguire esempi e consigli, ma di fare a modo loro applicando regole rigide e rimproveri. Il risultato è un grande insuccesso. La figlia decide di affrontare quella strada così difficile che la porterà a creare, dopo anni di incomprensioni, un vero rapporto di intesa con la madre ammalata. Fra errori e tentativi, scatti di rabbia e sconforti, arriva a scoprire un mondo di sensazioni create non dalle parole bensì da sguardi, giochi, affinità, azioni quasi assurde, ritorni all’infanzia, merende consumate alla luce del sole, con le dita nei vasetti di marmellata. Quella è la strada, scoprendo l’amicizia in colei che da madre, un tempo le dettava solo regole. Ora, giornate intere a guardare le farfalle sulla riva di un fiume che altro non è che un catino colmo d’acqua. Aspettare la luna e veder sorgere il sole. Saltare le regole della vita per vivere fino all’ultimo e intensamente quel rapporto che è fonte di grande gioia e pienezza. Il tempo degli altri non esiste più. Esiste solo il loro tempo.

I ruoli si invertono; la mamma diventa la bambina e la bambina diventa la mamma e altre volte ancora l’amica, la sorella…a secondo del ruolo che serve. Non c’è una fine alla storia. Di proposito non esiste la fine perché in realtà ci sono le trasformazioni. Ogni spettatore avrà il piacere di crearsi la fine che desidera. Non esiste fine all’amore.

Attori: Miriana Ronchetti, Anna Lucati                                                                                              Voci registrate dell’attore Alessandro Quasimodo (marito di Rosa) e dell’allieva attrice Anna Scialoja(dottoressa)- Allestimento scenico di Pietro Introzzi- Audio: Sergio Sereni- Testo e regia di Miriana Ronchetti

 

Indirizzo: Teatro San Teodoro, Via Eugenio Corbetta 7, Cantù, IT