17
Apr

Usate il trasporto pubblico?!

Giovedì mattina, eravamo tre donne di Carate Urio, non più tanto giovani, ad aspettare sulla Statale Regina il pullman delle 9.13, che arriva in orario, ma ci lascia a terra, dato che è già gremito di passeggeri. Dai nostri paesi passa un pullman ogni ora. Ho detto bene: ogni ora. E durante l'estate, talvolta anche i vacanzieri restano a terra, poiché con la fine delle scuole diminuiscono le corse.

. Io dovevo recarmi a Villa Aprica, un'amica a lavorare, l'altra immancabilmente all'ospedale di San Fermo. Mi sono fatta coraggio e ho fermato un'auto chiedendo un passaggio. Siamo salite in due e siamo state accompagnate fino a Cernobbio. Con un po' di arrangiamenti che non sto a elencare, sono arrivata a destinazione alle 11.20. Appena in tempo! Como città turistica? Il lago, che si è fatto da solo, è bello, ma l'accoglienza di questa città è adeguata? Non so...Ditelo voi. Di sicuro non accoglie bene i suoi cittadini a sentire le lamentele durante le lunghe attese dei bus, sotto un sole già cocente, alla ricerca di una zona d'ombra e di una panchina. Ho visto persino una ragazza che si riparava dietro il cartello degli orari... Alla fermata di Villa Olmo ho alzato lo sguardo su un cartello che invitava a lasciare a casa l'auto e salire sul bus...Con la mente ho fatto un gestaccio... Al cartello ovviamente, mica a coloro che hanno provveduto a spendere inutilmente soldi per installarlo! Cosa credevate? La dott.ssa Polacchini rispondendo ad una mia rimostranza, mi fece osservare che l'installazione delle pensiline spetta ai comuni. Ora è tempo di elezioni per la città di Como. In tanti vogliono fare i sindaci. Ricordando che la scoperta del muro delle paratie è stata fatta da un semplice cittadino incuriosito, penso sia giunto il momento di fare presenti le fatiche che potrebbero essere alleviate se solo si cominciasse ad avere attenzione anche verso i problemi del vivere quotidiano, fatto di tante piccole – si fa per dire – necessità. Coraggio. E' questo il momento di parlare. Non si sa mai.

Tonina Santi

 Pubblicato da Elena Merazzi