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Apr

1 maggio. Chiediamo un mondo del lavoro a misura di donna.

Il mondo del lavoro è ancora basato su un’organizzazione strutturata sugli uomini. Le donne si adattano ai ritmi, alle richieste, alle ingiustizie. Ma perché, che senso ha, a chi giova? Chiediamo un passo avanti ai legislatori, ai datori di lavoro, alle associazioni di categoria, alla cultura e ai mass media, ai compagni-padri-mariti, affinché con le donne possano realizzare una società più felice e solidale per tutti.

Talmente tanto lavoro hanno svolto le donne, che non si potrebbe immaginare come sarebbe stato il mondo senza il loro impegno e la loro fatica. Lavoro di cura della famiglia e della casa, lavoro di volontariato per la comunità in cui vivono, lavoro fuori casa nelle fabbriche, nelle professioni, nell’arte, nell’insegnamento,  nei campi, negli ospedali, ovunque. Eppure un lungo cammino resta ancora da fare per ottenere uguali diritti, stipendi e considerazione! Il mondo del lavoro è ancora basato su un’organizzazione strutturata  sugli uomini. Le donne si adattano ai ritmi, alle richieste, alle ingiustizie. Ma perché, che senso ha, a chi giova? Non si può davvero fare a meno delle donne lavoratrice ed è logico pensare a un diverso modo di coinvolgere loro e le loro famiglie. Chiediamo un passo avanti ai legislatori, ai datori di lavoro, alle associazioni di categoria, alla cultura e ai mass media, ai compagni-padri-mariti, affinché con le donne possano realizzare una società più felice e solidale per tutti.