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"Ogni parola ha conseguenze, ogni silenzio anche." A Milano la seconda edizione del Festival dei Diritti Umani.

Il Festival a proporre quest’anno un tema di stringente attualità: la libertà di espressione.Non solo libertà di parlare, diritto di essere informati e lotta alla censura, ma anche impegno a combattere le limitazioni nel web e nei social, le fake news, gli hate-speech, il ribaltamento della verità attraverso un uso sbagliato delle parole.Non a caso il neologismo post-verità è stato eletto dall’Oxford English Dictionary “parola dell’anno 2016”.

OGNI PAROLA HA CONSEGUENZE. 

OGNI SILENZIO ANCHE. 


A Milano la seconda edizione del Festival dei Diritti Umani

ESTRATTO DA ARCIPELAGOMILANO BY RITA BRAMANTE 26 APRILE 2017
HTTP://WWW.ARCIPELAGOMILANO.ORG/ARCHIVES/46443
 

La prima edizione del 2016 del Festival dei Diritti Umani era stata una scommessa …e non era affatto scontato che venisse accolta dalla città con tanto entusiasmo ... Il successo della prima edizione incoraggia il Festival a proporre quest’anno un tema di stringente attualità, la libertà di espressione.

Non solo libertà di parlare, diritto di essere informati e lotta alla censura, ma anche impegno a combattere le limitazioni nel web e nei social, le fake news, gli hate-speech, il ribaltamento della verità attraverso un uso sbagliato delle parole.

Non a caso il neologismo post-verità è stato eletto dall’Oxford English Dictionary “parola dell’anno 2016”, come sottolinea il direttore del Festival Danilo De Biasio: “Viviamo in un’epoca in cui emozioni e sensazioni sono più influenti nel formare l’opinione pubblica rispetto a fatti oggettivi, chiaramente accertati”

Dal 2 al 7 maggio la Triennale ospita dibattiti, testimonianze, mostre e anche film e documentari. In Turchia, Russia, Ungheria e Polonia – solo per menzionare alcuni paesi – centinaia di giornalisti pagano in prima persona le scelte di libertà e l’impegno a farsi interpreti del diritto/dovere di informazione: spesso sono imprigionati e anche uccisi. La Turchia in particolare ha il triste primato di essere oggi in Europa la più grande prigione di giornalisti: ben 140.

Nella Giornata ONU per la Libertà di Informazione il prossimo 3 maggio a Roma davanti all’Ambasciata turca la Federazione Europea dei Giornalisti darà lettura del lungo elenco di nomi di giornalisti in carcere: un modo pacifico per manifestare e dare voce al loro forzato silenzio.

Il film è pensato anche per le scuole e per mettere a fuoco il ruolo di media e social media e la problematicità di un loro uso corretto. Il tema della libertà di espressione viene affrontato in una specifica sezione EDU che apre il festival e lo chiude, intitolata Contro il bullismo: liberi di essere se stessi e Cyberbulli e cyberpupe: libertà e limiti nel web.

Al Festival non si parlerà soltanto di giornali censurati e cronisti imprigionati, ma anche del diritto dei giovani di essere se stessi e di contrastare il dilagante fenomeno del bullismo, cogliendo il limite del diritto di parola: il persecutore, infatti, abusa della libertà di espressione, mentre la vittima vede la sua libertà limitata e soffocata. Le buone pratiche del cinema possono essere uno strumento prezioso per aprire un dibattito a misura di adolescente su bullismo, cyberbullismo, isolamento nel gruppo, omofobia.

Il film scelto per questa sezione dal Comitato scientifico del Festival è Un bacio di Ivan Cotroneo, film sui modelli e sugli schemi che impediscono ai ragazzi, di essere felici, di trovare la strada della loro personale e particolare felicità. Ospiti della giornata di apertura Luca Bernardo, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile della Casa Pediatrica Fatebenefratelli, il regista e la senatrice Elena Ferrara.

I giovani potranno confrontarsi nella stessa giornata anche con problemi di attualità, la questione dei migranti, il conflitto in Siria e la vita in un campo profughi grazie alla mostra della Fondazione Trussardi Terra inquieta: uno sguardo filtrato attraverso il racconto degli artisti testimoni degli avvenimenti storici più recenti.

 

Rita Bramante

 

 Segnalato da Ileana Alesso

Pubblicato da Elena Merazzi