09
May

La Madonna Pellegrina

Il nonno col panciotto sotto la giacca sbottonata, calvo, coi mustacchi grigi e bianchi, prende dalle mani del prete sulla soglia di casa la statuina della Madonna pellegrina e grida: - Viva Maria!La gente attorno, sorpresa forse dal grido del vecchio, soprannominato "Il muto", risponde dopo un attimo di incertezza: - Evviva Maria! Poi, solenne, entra in casa, depone la statuina sull'altare illuminato, ornato di lenzuola e copriletti, fiori e candele.

 

La folla contadina lo segue, intasa i corridoi e le stanze al pian terreno. Si recita il rosario. Si torna alle proprie case.

Era ormai da venti giorni che nelle campagne si ripeteva la scena.

Ogni sera sulle strade polverose si snodava la processione di uomini, donne e bambini verso la nuova casa ospitante per accompagnare tra canti e litanie la statua della Madonna. Tutti la volevano in casa la Madonna, anche i comunisti.

   Qualcuno temeva che il Vecchio Toti invece di "Viva Maria" dicesse qualcosa di più originale, da quel grasso bestemmiatore che era. Ma non fu così originale.

   I ragazzi, a parte il rosario, si divertivano da matti nell'andare e tornare dalla cerimonia.  Scorrazzavano da ogni parte, si nascondevano ai lati della strada costeggiata di pioppi ed eucaliptus, piombavano di sorpresa sul gruppo delle ragazze come falchi sui pulcini, provocando schiamazzi da pollai visitati dalle donnole.  Ogni sera la stessa scena, senza varianti.

   Sotto sotto si combatteva una battaglia silenziosa, una gara primitiva si consumava tra i rosari. Quale l'altare più bello? Quale la famiglia più degna?

   Dai Casoni era caduta una candela sulla testa del prete. Niente da fare: squalificati. Il cane dei Fabbri aveva continuato ad abbaiare per tutto il tempo del rosario, incuriosendo i ragazzi, ma infastidendo in modo irreparabile le donne in preghiera. Il vecchio Tessa poi non aveva neppure aperto bocca. Si diceva che avesse acconsentito di prendersi in casa la Madonna per non sentirsi più minacciare l'inferno dalla vecchia.

   Chi l'abbia spuntata proprio non si sa. Si faceva il nome degli Strambin; ma anche lì qualcosa non aveva funzionato nell'impianto elettrico e le dodici lucine della corona della Madonna non s'erano illuminate.

   Quella sera in ogni famiglia si consumava un incontro eccezionale. Però nessuno ha mai saputo dire se incontro c'è stato e tra chi, se il vecchio ubriacone si sia confessato e ravveduto, se le bestemmie si siano dimezzate, se la fede sia salita alle stelle.

 

 

Maggio 1950

 Pubblicato da Elena Merazzi