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Nov

Il potere maschile che abusa. 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulla donna.

È nelle cronache di queste settimane la ribellione delle donne del mondo dello spettacolo che pubblicamente rivelano gli abusi, i ricatti e le violenze subite da registi, produttori e attori di fama e di potere. Uomini maturi, sposati, con professioni di responsabilità non si sono fatti scrupolo pretendendo favori sessuali da giovani donne che desideravano intraprendere una carriera artistica. Ma siamo ancora a questo punto?

È nelle cronache di queste settimane la ribellione delle donne del mondo dello spettacolo che pubblicamente rivelano gli abusi, i ricatti e le violenze subite da registi, produttori e attori di fama e di potere. La discussione si allarga e spesso, direi quasi inevitabilmente, va a scandagliare la responsabilità delle attrici vittime di molestie. “Ma si sapeva che in quell’ambiente funziona così, però lei c’è stata, non ha sporto denuncia, ha lasciato passare così tanti anni, ha avuto il suo tornaconto” e via dicendo. Io invece ancora mi sorprendo sentendo e leggendo come il fulcro della questione sia ancora puntato sulle vittime. La grande risonanza mediatica mi fa ben sperare in un veloce cambiamento culturale innescato da queste donne che non hanno più nascosto i fatti. Ciò  sta portando alla riprovazione sociale degli uomini che hanno abusato della loro posizione di potere per ottenere sessualmente ciò che sarebbe loro negato se  fossero stati collocati a livelli gerarchici inferiori. Uomini maturi, sposati, con  professioni di responsabilità non si sono fatti scrupolo  pretendendo favori sessuali da giovani donne che desideravano intraprendere una carriera artistica. Ma siamo ancora a questo punto? Potere, denaro, fama, età matura anziché essere una miscela sessista, violenta e patriarcale, potrebbero invece rappresentare una buona occasione per lasciare un segno positivo nella vita e nella professionalità delle giovani generazioni di artiste e di lavoratrici, con ricadute benefiche sull’intero comparto. Difficile per alcuni uomini? Ma certamente no,  basta svolgere al meglio la propria professione, seguendo le più elementari regole etiche, rispettando le donne come esseri umani.

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulla donna,  mi auguro e auspico che presto le posizioni di potere siano equamente condivise fra i due generi, in modo da accelerare buona educazione e semplice rispetto.