21
Nov

Piano d'azione UE per combattere il divario retributivo di genere.

"In Europa le donne sono ancora pagate in media il 16,3% in meno rispetto agli uomini. Il divario retributivo non si è ridotto, in gran parte perché le donne hanno tendenzialmente un tasso di impiego inferiore rispetto agli uomini, lavorano in settori in cui le retribuzioni sono più basse, vengono promosse meno di frequente, usufruiscono più spesso di interruzioni nel corso della loro carriera professionale e svolgono un maggior numero di attività non retribuite" On. Patrizia Toia.

Carissime,

in Europa le donne sono ancora pagate in media il 16,3% in meno rispetto agli uomini.

Negli ultimi anni il divario retributivo non si è ridotto, in gran parte perché le donne hanno tendenzialmente un tasso di impiego inferiore rispetto agli uomini, lavorano in settori in cui le retribuzioni sono più basse, vengono promosse meno di frequente, usufruiscono più spesso di interruzioni nel corso della loro carriera professionale e svolgono un maggior numero di attività non retribuite.
La Commissione europea ha presentato un piano d'azione per affrontare il problema del divario retributivo di genere per il periodo 2018-2019.

 

L'attuazione del piano da parte di tutti i soggetti interessati dovrebbe:
- migliorare il rispetto del principio della parità di retribuzione, valutando la possibilità di modificare la direttiva sulla parità di genere;
- ridurre lo svantaggio connesso alle mansioni di accudimento familiare, sollecitando il Parlamento europeo e gli Stati membri ad adottare rapidamente la proposta dell'aprile 2017 sull'equilibrio tra vita professionale e vita privata;
- infrangere il "soffitto di cristallo", finanziando progetti volti a migliorare l'equilibrio di genere nelle imprese a tutti i livelli di gestione e incoraggiando i governi e le parti sociali ad adottare misure concrete per migliorare l'equilibrio di genere nei processi decisionali.
Qui trovate il testo: http://ec.europa.eu/newsroom/just/item-detail.cfm?item_id=607452

 

Una nuova indagine Eurobarometro, anch'essa pubblicata ieri, sottolinea che la parità di genere non è ancora raggiunta negli Stati membri dell'UE e che vi è ancora un certo margine di miglioramento in tutti gli Stati membri dell'UE. Eccone i risultati più interessanti.

·         La parità di genere è importante per la maggior parte degli europei: secondo nove europei su dieci promuovere la parità di genere è importante per la società, per l'economia e per loro stessi personalmente.

·         Sono necessarie più donne in politica: metà degli europei ritiene che ci dovrebbe essere una maggior presenza di donne nei posti politici di comando e sette europei su dieci si dicono a favore di misure giuridiche che garantiscano la parità tra uomini e donne in politica.

·         L'equa condivisione dei compiti nei lavori domestici e nell'accudimento dei figli non è ancora realtà: più di otto europei su dieci ritengono che l'uomo debba farsi carico in ugual misura dei lavori domestici o usufruire del congedo parentale per prendersi cura dei figli. La maggioranza (il 73%) pensa tuttavia che le donne continuino a dedicare più tempo degli uomini alle incombenze domestiche e familiari.

·         La parità di retribuzione è un elemento importante: il 90% degli europei dichiara che è inaccettabile che le donne siano retribuite meno degli uomini e il 64% è a favore della trasparenza retributiva come veicolo di cambiamento.

Qui trovate il testo completo dell’indagine: http://ec.europa.eu/commfrontoffice/publicopinion/index.cfm/Survey/getSurveyDetail/instruments/SPECIAL/surveyKy/2154

 

Un caro saluto,

Patrizia Toia

 

Pubblicato da Elena Merazzi