13
May

Dal libro "Le Finesi si raccontano" - La tessitura Bosetti, di Maria Teresa Cairoli

Santa Caterina Valfurva, agosto 1951. Da circa un anno, la ditta si era trasferita, da via Trieste, alla nuova sede di via Risorgimento e Libero Bosetti, forse per festeggiare l’evento, aveva organizzato questo soggiorno. Per il viaggio di trasferimento da Fino ognuno si era arrangiato in proprio ed i capi telaio avevano deciso di raggiungere Santa Caterina in bicicletta

TESSITURA BOSETTI, CHE NOSTALGIA!

di Maria Teresa Cairoli

 

Questo è il sentimento che provo ripensando alla ditta nella quale ho passato tanti anni come dipendente e ai colleghi con i quali ho condiviso la mia prima e unica esperienza lavorativa.

Lo spunto per queste considerazioni me le ha date una vecchia foto che Elena Merazzi mi ha chiesto di poter inserire, con qualche ricordo, tra i racconti delle Finesi. 

Scattata a S. Caterina Valfurva nell’ agosto 1951, ritrae un gruppo di persone che, approfittando della chiusura della tessitura, avevano deciso di trascorrere insieme alcuni giorni di vacanza, le ferie.

Da circa un anno, la ditta si era trasferita, da via Trieste, alla nuova sede di via Risorgimento e Libero Bosetti, forse per festeggiare l’evento, aveva organizzato questo soggiorno.

Per il viaggio di trasferimento da Fino ognuno si era arrangiato in proprio ed i capi telaio (Guglielmo, Emilio, Carlo, Giulio, Emilio detto Milieto) avevano deciso di raggiungere Santa Caterina in bicicletta.

In quel periodo io, con la mia famiglia e i miei zii, ero in vacanza a Cepina, nei pressi di Bormio. Utilizzando l’auto di un nostro parente tassista che, ospitandoci in sette sulla sua vettura, ci aveva trasportati da Fino, decidemmo di raggiungere per un giorno il gruppo di Santa Caterina.

Per fare festa c’era anche un fisarmonicista, che si intravede nella foto, ma del quale non ricordo il nome.

Seppur con qualche innegabile difficoltà, ho rammentato i nomi delle altre persone; molte di loro se ne sono già andate e questo non fa che aumentare la mia nostalgia.