19
Mar

Le donne nello sport, di Katia Arrighi, dal libro "Le Finesi si raccontano 2"

Parlare di donne e a favore delle donne mi è sempre piaciuto tanto. Essere donna nel nostro paese non è ancora semplice ed agevole. Gli ostacoli, i problemi, gli intoppi, ci sono sempre e sono dettati da preconcetti culturali e sociali. Nella mia vita professionale e umana ho deciso, per quanto mi è possibile, di dare voce alle donne e dare loro la possibilità di manifestare appieno le proprie capacità, creando occasioni, incontri, contatti e sinergie.

Le donne nello sport.

 

Parlare di donne e a favore delle donne mi è sempre piaciuto tanto. Essere donna nel nostro paese non è ancora completamente semplice ed agevole. Gli ostacoli, i problemi, gli intoppi, ci sono sempre e sono dettati da preconcetti culturali e sociali che ancora non siamo riusciti a scardinare.

Nella mia vita professionale e umana ho deciso, per quanto mi è possibile, di dare voce alle donne e dare loro la possibilità di manifestare appieno le proprie capacità, creando occasioni, incontri, contatti e sinergie.

Ho sempre creduto nelle capacità delle donne, le cui doti sono purtroppo sempre sottovalutate per il retaggio dei preconcetti che ho espresso prima.

“Scrivi di donne “ mi dice Elena Merazzi. “Elena, con piacere, mi piace parlare di donne e lavorare con le donne”.

Per scelta professionale preferisco sempre dare una possibilità alle donne, non per  una discriminazione nei confronti degli uomini, ma semplicemente perché è difficile essere una donna nel nostro paese: gli uomini hanno 1000 opportunità, le donne molte meno, quindi mi piace fare qualcosa per loro .

 

Se devo parlare di una donna, fra le tante che conosco, io voglio parlare di una meravigliosa, dolce ed elegante fata che racchiude in sé una educazione, una cortesia e una garbatezza rare.

 

In questo periodo storico di barbarie culturali e di immagine, lei si muove con la grazia di chi per anni ha praticato danza classica, camminando quasi sulle punte, mai una parola fuori posto o un comportamento inadeguato al luogo in cui si trova: dote rara! Lei sa sempre come comportarsi, indipendentemente dalle persone che la circondano .

Ho chiesto più volte di collaborare con lei e l’ho fatto in considerazione di una cosa: la sua determinazione professionale. Lei sta crescendo, sta “ sbocciando” professionalmente e lo sta facendo con la convinzione di essere degna del lavoro che fa. Tutti noi abbiamo pecche, tutti noi commettiamo errori e solo gli stolti dicono: “Io sono preciso e non sbaglio mai”. Lavorare tutti i giorni in un settore difficile come quello del giornalismo, se si è molto giovani come lei, non è facile essendo donne. Le porte si aprono a fatica e quando si aprono c’è sempre dietro qualcuno che sogghigna e si domanda come una donna possa ottenere ruoli o avere cariche. Perché un uomo è bravo se ottiene, una donna “chissà come l’ha ottenuto”, non nel giornalismo in particolare, ma nella vita di ogni giorno in ogni settore.

Quando qualche donna sogghigna davanti a me adducendo illazioni contro altre donne, io mi defilo, me ne vado. Non mi piacciono i pettegolezzi sterili, vuoti e cattivi e non amo perdere tempo.

 

Lei invece non ha mai fatto illazioni, lavora  ogni giorno con dedizione,  con umiltà, mettendoci passione. Lei si impegna con dignità, parola che sta sempre cadendo più in disuso e sta diventando vecchia e fuori moda.

Quindi un omaggio da parte mia a una donna che ha lavorato su Fino Mornasco, che ha parlato di sport,  la mia vera unica grande passione.

Ma chère, ti auguro un giorno di vincere il maggior riconoscimento del tuo settore. Quando accadrà io sarò lì a complimentarmi con te!

A Stéphanie Barone con affetto, stima e riconoscenza.

 

Katia

Delegato Coni per la Provincia di Como